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Valutazione e Riqualificazione delle competenze professionali degli specialisti Capgemini Italia, secondo lo standard e-CF.

Progetto Back on track
Ritratto di alessandra.miata@capgemini.com

Alessandra Miata
il 16/05/2014

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il progetto Capgemini Italia, consociata della multinazionale Capgemini, nasce dall’esigenza di monitorare e potenziare il percorso di qualificazione dei consulenti impegnati nella varie unità di business aziendali secondo uno standard internazionale basato sulle competenze. Il progetto si sviluppa in più fasi, per diversi gruppi di collaboratori: • Analisi del Bilancio delle Competenze • Piano individuale di riqualificazione professionale, che tiene conto delle evidenze emerse dal Bilancio delle Competenze e delle aree di opportunità/sviluppo aziendali; • Monitoraggio e valutazione dei progressi rispetto agli obiettivi del percorso di riqualificazione Il primo gruppo di collaboratori ha concluso il percorso di analisi del bilancio delle competenze e sta iniziando la fase operativa del piano individuale di qualificazione definito con l’azienda; un secondo gruppo di collaboratori sta per cominciare a sua volta la prima fase del percorso che i colleghi del primo gruppo hanno concluso. Nel primo percorso concluso (in cui si sono sperimentate le metodologie di lavoro necessarie) sono state rilevate ed analizzate le competenze professionali effettivamente disponibili rispetto ai profili aziendali in essere e definiti dalla casa madre francese. La rilevazione e l’analisi hanno riguardato sia le competenze tecniche che quelle comportamentali e hanno portato alla costruzione di un bilancio delle competenze da cui far emergere punti di forza e punti di debolezza per ciascun professionista aziendale; in particolare le competenze tecniche sono state rilevate e analizzate utilizzando il sistema di riferimento EUCIP. Per il secondo gruppo di collaboratori che sta per avviarsi è stato deciso di utilizzare, per la componente tecnica della rilevazione e analisi delle competenze, il sistema e-CF recentemente adottato in Italia con la Norma UNI 11506 e inserito da AgID come riferimento delle competenze specialistiche nelle Linee Guida per lo sviluppo delle competenze, della cultura e della formazione.

Obiettivo
Obiettivo del progetto è quello di aiutare l’azienda a migliorare la gestione del percorso  di riqualificazione dei professionisti aziendali mediante un insieme di attività strutturate. Con l'adozione del nuovo standard e-CF, la Direzione del Personale allinea la gestione delle competenze al  più avanzato schema di riferimento per una multinazionale europea.

Risultati conseguiti

Il primo risultato conseguito è stata l’identificazione dell’insieme delle competenze possedute da ciascun professionista che contribuiscono a costruire il suo profilo professionale “calcolato” (e quindi oggettivato) e di identificare i gap rispetto a tali profili e delle evidenze di azioni di miglioramento  con interventi opportuni.

Un secondo risultato, ottenuto come by-product del sistema di autovalutazione, è stato quello di far emergere e valutare il potenziale tecnico di ciascun collaboratore, sulla base dell’identificazione di competenze possedute con una visione a 360°, includendo quindi anche competenze in loro possesso, ad oggi non utilizzate e valorizzate, ma che potrebbero portare a qualificare i collaboratori su percorsi di evoluzione diversi  da quelli considerati fino ad oggi.

Questo approfondimento ha riguardato soprattutto i professionisti che posseggono un profilo con elevato grado di prossimità verso quelli definiti dallo standard e possono quindi tendere ad un effettivo cambiamento di posizione.

Da notare che l’applicazione del processo di autovalutazione e validazione ha permesso di evidenziare le modalità con cui professionisti coinvolti sono entrati in possesso delle loro attuali competenze, segnalandone eventuali criticità che possono essere utilizzate dall’Azienda per aggiornare il processo di qualificazione delle proprie risorse professionali.

In particolare, attraverso l’esame delle singole esperienze, è stato possibile individuare, anche per i collaboratori che mostravano un elevato grado di prossimità verso gli standard EUCIP, eventuali necessità di aggiornamento delle competenze tecniche verso metodologie, tecnologie e linguaggi più innovativi ed attualmente più richiesti dal mercato, permettendo dunque di anticipare il rischio di obsolescenza delle competenze tecniche possedute.

Complessivamente la grande maggioranza dei professionisti coinvolti ha vissuto il percorso come uno stimolo “per fare il punto su se stessi” e rimettersi  in gioco in maniera trasparente e con un buon livello di nuova energia. Il percorso ha garantito due tipologie di benefici per lo sviluppo delle persone:

  1. Rendere consapevoli i collaboratori del loro diverso livello di aderenza rispetto a vari profili professionali;
  2. Dare la possibilità di scegliere verso quale profilo professionale, tra quelli emersi dall’autovalutazione, concentrare l’investimento di riqualificazione (Profilo Concordato) considerando effort necessario ed opportunità di mercato.

Attività

La sperimentazione del primo progetto di riqualificazione ha visto le seguenti fasi di lavoro: dopo la rilevazione delle competenze attraverso uno strumento di autovalutazione, è stata fatta  un’analisi condivisa con i collaboratori del livello di competenze disponibili (sia tecniche che comportamentali) e una valutazione  di potenziale tecnico di ogni collaboratore. Il colloquio di validazione è stato condotto da esperti qualificati EUCIP per la parte tecnica e da esperti psicologi e di comportamento su metodologie INTOO.

I risultati della valutazione condivisa sono stati alla base del piano di  rafforzamento delle competenze individuali  mediante un opportuno mix di  azioni  mirate: formazione (on-line, in aula e training on the job), inserimento selettivo  in progetti avanzati rispetto alle competenze da potenziare, coaching, ecc.

Per ciascun collaboratore è stato dunque definito e condiviso un piano di riqualificazione personalizzato e di durata variabile in relazione ai gap da colmare. Il piano è stato declinato per quattro tipologie di competenze: metodologiche, tecniche, attitudinali, linguistiche.

Modalità di attuazione

Le metodologie applicate all afase di assessemnt sono state quelle normalmente associate alla costruzione di un bilancio èprofessionale (test attitudinali, colloqui individuali, incontri di gruppo. A questi strumenti abbiamo voluto affiancare anche tutto l'apporto del modello EUCI per la valutazione delle competenze professionali e la definizione degli eventuali ambiti id riqualificazione su tematiche più innovative dal punto di vista tecnologico.

Il progetto è stato gestito in diverse fasi:

  • definizione della popolazione target
  • valutazione del profilo profesisonale e delle caratteristiche trasversali
  • piano di riqualificazione

Sin dall'inizio il progetto è stato pensato per essere replicabile ed infatti sono già partite le azioni preliminari per l'avvio di un secondo ciclo.

Destinatari

Fasce di professionisti aziendali su cui ottenere una riqualificazione adeguata all’evoluzione del mercato ed alle nuove esigenze dei clienti. Sono stati coinvolti i dipendenti di Capgemini Italia e delle società controllate Capgemini BS e Capgemini BST di tutte le sedi operative distribuite sul territorio nazionale.

Indicatori
Una novantina di professionisti aziendali, per un totale di 4-5 giornate per l’autovalutazione e la validazione personalizzata delle competenze tecniche e comportamentali.

Costo €: 
220 000.00
Territori interessati: 
Italia
Tipo di promotore: 
Soggetto privato
Realizzato da: 
Capgemini Italia