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EDUCAZIONE DIGITALE INFORMALE

BREVE MA INTENSA LEZIONE ADATTA AGLI STUDENTI DALLA 5°ELEMENTARE IN POI…
Ritratto di claudiazen173@gmail.com

CLAUDIA ZENNARO
il 21/05/2014

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Il progetto nasce da un gruppo di genitori consapevoli del fatto che, è in atto una vera e propria rivoluzione culturale e umana, dove l'Information technology sta contribuendo al cambiamento di tutti i processi cognitivi e di apprendimento. I genitori si interrogano spesso, anzi, alcuni genitori, per la verità, e chi lo fa deve avere il coraggio di alzare la mano e dire “ eccomi, sono pronto a contribuire per aiutare e condividere, per collaborare, o meglio per co-lavorare per cambiare lo status quo”

[La seguente struttura ha l'obiettivo di rendere più omogena la lettura e più facile il confronto delle diverse esperienze. Tutte le informazioni richieste sono necessarie alla giuria del contest per la valutazione finale]

 

Obiettivo
 

EDUCAZIONE DIGITALE INFORMALE

 

 

BREVE MA INTENSA LEZIONE ADATTA AGLI STUDENTI DALLA 5°ELEMENTARE IN POI…

 

Il progetto nasce da un gruppo di genitori consapevoli del fatto che, è in atto una vera e propria rivoluzione culturale e umana, dove l'Information technology sta contribuendo al cambiamento di tutti i processi cognitivi e di apprendimento.

 

Gli attori principalmente coinvolti da questo processo sono i nostri figli e i figli che verranno, bambini spesso inconsapevoli perché nati con il cambiamento in atto, ma senza adeguati strumenti e know-how culturale per affrontarlo.

Sono i figli di un’epoca che sta cogliendo troppo in ritardo le opportunità che le nuove piattaforme  sul web offrono.

Spesso gli stessi adulti non sanno dare spiegazione alle tante domande che affollano la mente dei bambini/ragazzi, in balia di continui stimoli. L’educazione di cui necessitano non si apprende da manuali, l’IPhone, l’IPad si accende e si usa. Nessuno insegna a nessuno come “stare” sui social network, facebook ad esempio; ogni ragazzo si crea la propria immagine e occupa uno spazio, e se ha bisogno di aiuto sull’uso, lo chiede agli amici, non certo ai genitori o agli insegnanti. Ecco perché la definiamo educazione digitale informale, ma ormai fondamentale, e va colta assieme all’innovazione dei processi in atto nella società a cui soprattutto gli adulti non sono preparati….motivo per cui facebook diventa il “nemico” da combattere, diventa il luogo oscuro dove si “perdono” i ragazzi…Invece noi vogliamo far capire che attraverso i social network si parla “in chiaro”, si dialoga, ci si confronta, si condivide, si impara, e sono strumenti eccezionali a nostra disposizione, sono estensioni di noi stessi, e ci sono sempre gli individui che decidono, e sempre meglio, individui consapevoli.

I ragazzi, gli studenti, usano il web per trovare spunti innovativi, necessitano di allargare la loro conoscenza e riconoscono il “luogo” in cui si trova tutto.

Nello spazio si trova la libertà, senza rete si naviga ovunque e i giovani lo sanno bene. A loro manca la consapevolezza di quanto ancora e diverso si può trovare e come migliorare la ricerca, perché a loro principalmente manca una cosa fondamentale, manca un metodo. Ora, gli insegnanti non riescono da soli a sopperire a questo “vuoto”, a volte per insipienza, a volte per non conoscenza, ma soprattutto perché si pensa che a Scuola tutto debba funzionare come ha sempre funzionato, perché è sempre andato bene così. Invece la Scuola non può ostacolare i nuovi processi cognitivi e mentali delle nuove generazioni, deve favorirli e farsene carico. E’ un problema di risorse o di non volontà? I genitori si interrogano spesso, anzi alcuni genitori, per la verità, e chi lo fa deve avere il coraggio di alzare la mano e dire “ eccomi, sono pronto a contribuire per aiutare e condividere, per collaborare, o meglio per co-lavorare per cambiare lo status quo”. Ecco, noi siamo questi genitori, che non vogliono lasciare il futuro fluttuare nello spazio infinito del web, non lo vogliamo perché le potenzialità dell’infinito pervadono ormai ogni aspetto della nostra esistenza. Non riguardano solo la tesina a scuola, la traduzione on line ( che va spiegata ai ragazzi…), la chat con gli amici, ma riguardano la nostra salute, il nostro tempo libero, il lavoro futuro…

Sapere insegnare a usare un semplice telefono, un telecomando di una tv, cercare informazioni leggendo un’enciclopedia…sono state attività utili dell’adulto verso il bambino, fino a pochi anni fa, ma ora non sono più adeguate, perché le fonti di conoscenza e gli strumenti di comunicazione sono repentinamente cambiati, e soprattutto, sono i preferiti dai nostri figli.

Risultati conseguiti
[L'obiettivo principale è riuscire ad entrare nelle scuole con un nuovo progetto, senza canoni pestabiliti. Per noi l'importante è aprire una fessura nella mente dei ragazzi, il resto lo faranno loro, vivendo il loro tempo]

Attività

COSA CHIEDIAMO ALLE SCUOLE?

Di aprirci la porta, di non aver paura, di condividere con noi  genitori  questa nuova consapevolezza ed entusiasmo. Sarà un momento di condivisione anche per l’insegnante, in cui potrà confrontarsi con la classe in modo peer to peer.

Come intercettare il bisogno dei ragazzi verso la comprensione? Dove? In che modo?

 

Nel luogo principale dell’istruzione: LA SCUOLA

COME? Noi genitori volontari, alla presenza dell’insegnante, dedichiamo un’ora del nostro tempo alla spiegazione alla classe attraverso slide semplici ed efficaci. L’importante è aprire una fessura nella loro mente, il resto lo faranno loro, semplicemente vivendo il loro tempo. Noi insegniamo il metodo e offriamo l'opportunità di selezionare i contenuti più utili.

 

Modalità di attuazione

[Non sono previsti investimenti, è richiesto tempo al genitore che userà il proprio know how e cultura digitale.
COME? Noi genitori volontari, alla presenza dell’insegnante, dedichiamo un’ora del nostro tempo alla spiegazione alla classe attraverso slide semplici ed efficaci. L’importante è aprire una fessura nella loro mente, il resto lo faranno loro, semplicemente vivendo il loro tempo. Noi insegniamo il metodo e offriamo l'opportunità di selezionare i contenuti più utili.

 

Destinatari

[Sudenti dalla quinta elementare in poi,ovviamente le lezioni verranno modulate in base all'età dei ragazzi. Sperimentazione a Venezia.
“SAPERE E’ POTERE” MAI COME ORA  e l’Istruzione è vitale, vitale come l’aria che respiriamo, come l’acqua che beviamo. L’educazione, intesa in senso ampio, come la formazione culturale di ognuno di noi, è il cuore pulsante della nostra vita. Il dovere di alimentare cuore e cervello non spetta solo agli inseganti, spetta a tutti noi, soprattutto ai genitori.

Indicatori
[I beneficiari sono alla n potenza, è un progetto di contaminazione culturale che può provocare dipendenza...]

 

Costo €: 
0.00
Territori interessati: 
Veneto
Italia
Tipo di promotore: 
Soggetto privato
Realizzato da: 
Claudia Zennaro