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CoderDojo Italia

imparare a programmare, programmare per imparare
Ritratto di coderdojoroma@gmail.com

Agnese Addone
il 21/05/2014

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CoderDojo è un movimento senza scopo di lucro che si occupa di istituire dei club e organizzare incontri gratuiti per insegnare ai giovani a programmare. Nato in Irlanda nel 2011, è ormai una rete di volontari che si sta espandendo a livello globale. In Italia, a partire dal febbraio 2013, sono nate oltre 30 sedi su tutto il territorio nazionale. Alcune di esse collaborano con Biblioteche, Musei, centri di cultura, università, enti locali, incubatori di startup, imprese del settore ICT, che di volta in volta ospitano i laboratori. La community dei mentor del CoderDojo è molto attiva sia online che durante i laboratori, la comunicazione è aperta, i risultati open.
Video presentazione: 

Obiettivo

CoderDojo italia, seguendo le linee guida internazionali di CoderDojo, si propone principalmente di portare i ragazzi a sviluppare le proprie competenze digitali. La programmazione, infatti, li aiuta ad utilizzare in modo autonomo e consapevole la tecnologia. I bambini, con l'aiuto di software open source, realizzano propri programmi, videogiochi, presentazioni, animazioni e li condividono online con l'intera comunità.

Risultati conseguiti
Imparare a programmare non offre soltanto accesso a professioni sempre più richieste, ma costituisce un modo di avvicinarsi alle tecnologie in maniera attiva, aiuta a sviluppare il pensiero logico e computazionale e fornisce nuovi strumenti di espressione personale. Inoltre, contribuisce ad affinare alcune competenze (pensare in modo creativo, ragionare schematicamente, collaborare con gli altri), fondamentali per gli studenti, a prescindere da quello che sarà il loro campo di studio o la loro occupazione.

Attività

Generalmente si prevedono due fasi della durata di circa un’ora ciascuna, intervallate dal momento di scambio e socialità della pausa merenda.

Nella prima parte, uno dei mentor illustra a tutti la creazione di un progetto attraverso un tutorial, che i ragazzi sono liberi di seguire o meno, eventualmente adattandolo alle loro preferenze e alle loro capacità. Per esempio, se il tutorial prevede la creazione di un videogame in cui uno squalo deve mangiare dei pesci, i ragazzi possono scegliere personaggi alternativi, come una scimmietta che deve raggiungere le banane, mantenendo in questo modo la dinamica del gioco.

Dopo la pausa, ognuno è invitato a creare un proprio progetto, sperimentando in un contesto in cui ogni nuova informazione assume una spendibilità immediata, come nel caso delle variabili, introdotte per memorizzare il punteggio in un videogame.

All’aumentare dell’esperienza dei partecipanti, la parte guidata lascia sempre più spazio alla realizzazione di progetti individuali o di gruppo, all’esplorazione di nuovi linguaggi sempre più complessi come HTML e Python, oppure avvicinandosi all’elettronica attraverso piattaforme quali Arduino e Raspberry Pi.

Modalità di attuazione

CoderDojo utilizza soprattutto Scratch, un ambiente di programmazione visuale, gratuito e open-source, molto semplice e intuitivo, progettato per consentire un primo approccio alla programmazione da parte di chiunque.

In Scratch, le istruzioni sono rappresentate da elementi grafici che possono essere composti per creare storie animate, videogiochi, arte e simulazioni. I progetti possono essere condivisi con la comunità online di Scratch attraverso una piattaforma sociale in cui è possibile scambiare commenti, creare gallerie, accedere e modificare progetti di altri, facendone dei remix.

Oggi Scratch è utilizzato da centinaia di migliaia di persone nel mondo, prevalentemente tra i 7 e i 18 anni, e rappresenta lo strumento più indicato e diffuso per muovere i primi passi nella programmazione.

Gli adulti coinvolti nei laboratori sono facilitatori del processo di apprendimento. Questo si realizza attraverso una relazione interpersonale molto informale, l’assenza di valutazioni, il continuo incoraggiamento a migliorarsi, lo stimolo alla collaborazione e alla condivisione. Ad ogni incontro partecipano diversi mentor, tendenzialmente uno ogni 4 bambini, che in questo modo possono essere seguiti da vicino e indirizzati anche individualmente ad apprendere, rispettando i propri tempi. 

Destinatari

CoderDojo si rivolge, per il momento e soprattutto, a bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni.

Sono state fatte delle esperienze pilota con bambini di 5 e 6 anni ed anche un laboratorio rivolto agli insegnanti in cui gli strumenti, i metodi e i percorsi erano gli stessi utilizzati nei laboratori classici.

Indicatori

Trattandosi di una rete aperta e libera non sono disponibili dati certi sul numero di beneficiari raggiunti e sui risultati in termini misurabili.

Dal febbraio 2013 ad oggi, sono nati in tutto il territorio nazionale più di 30 club, sia in città che in piccoli centri. Alcuni dati relativi al solo 50% dei dojo italiani, indicano che gli incontri sono stati più di 100 ed hanno registrato più di 3000 partecipanti. Al momento della presentazione su questa piattaforma, stanno nascendo altre sedi.

Costo €: 
0.00
Territori interessati: 
Italia
Tipo di promotore: 
Soggetto privato
Realizzato da: 
CoderDojo Italia